Premio giovani talenti dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca

01/03/2017


Talenti

 

L’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha istituito la prima edizione del Premio Giovani Talenti, destinato a giovani ricercatori, titolari di Assegno di Ricerca dell’Università stessa. Il premio è stato ideato in collaborazione con l’Accademia Nazionale dei Lincei, la più antica accademia scientifica del mondo che annoverò tra i suoi primi Soci Galileo Galilei, che si è occupata della selezione e valutazione dei lavori scientifici dei giovani ricercatori premiati. Il Premio intende riconoscere qualità, originalità e impatto della produzione scientifica di ricercatori non strutturati e favorire la loro formazione mediante azioni di mobilità internazionale. Il processo di assegnazione dei vincitori avviene  attraverso la valutazione del contributo individuale alla ricerca nello specifico in tre prodotti scientifici indicati dal candidato.

Ventuno giovani ricercatori sono stati premiati per il loro talento scientifico. Dalle life science all’astrofisica, dai nanomateriali alla medicina, dalla filologia alle scienze giuridiche. I 21 premi in denaro sono stati assegnati il 5 dicembre 2016 nel corso di una cerimonia alla presenza del rettore, Cristina Messa, e del presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Alberto Quadrio Curzio. Tre premi per ciascuna delle sette aree di ricerca tra le quali sono stati analizzati gli articoli scientifici pubblicati dagli oltre cento assegnisti che si sono candidati al Premio.

DSC 1371

La dottoressa Magnani Chiara Francesca, ricercatrice del team di Terapia Molecolare del Prof. Ettore Biagi presso la Fondazione M. Tettamanti, ha vinto il secondo premio, all’interno dell’area di ricerca medica, presentando il suo lavoro dal titolo “Immunotherapy of acute leukemia by chimeric antigen receptor modified lymphocytes using an improved Sleeping Beauty transposon platform”. Tale prodotto scientifico scaturisce dal lavoro che la dottoressa ha iniziato a partire dal 2012, dopo il suo trasferimento dall'Istituto San Raffaele-Telethon per la terapia genica (TIGET) di Milano alla Fondazione M. Tettamanti, nell’ambito dello sviluppo di approcci avanzati di immunoterapia per la cura delle leucemie acute tramite terapia genica.

 In particolare, la terapia genica che stiamo sviluppando per la cura della leucemia pediatrica sfrutta le “Super cellule T”, cellule munite di un “recettore chimerico” detto anche  CAR (“Chimeric Antigen Receptor”), un radar che le rende capaci di individuare le cellule leucemiche come un obbiettivo e quindi distruggerle. Il lavoro premiato descrive come con un'idea efficace e innovativa siamo riusciti ad ottenere dei risultati di terapia genica importanti. La prossima sfida consisterà nel traslare in clinica questi risultati in un protocollo di trattamento di pazienti pediatrici affetti da leucemia che recidivano dopo trapianto.


| Torna all'elenco |