Fondazione Tettamanti

Citometria e cell sorting

La citometria a flusso è una tecnica che consente, in completa automazione, la determinazione di proprietà funzionali e/o strutturali delle cellule, mentre queste fluiscono singolarmente in una sospensione monodispersa attraverso una cella di lettura. Si tratta di un’analisi multiparametrica, qualitativa e quantitativa, dotata di rapidità, sensibilità, e accuratezza.Data la sua versatilità e l’ampia utilità, la citometria a flusso è applicabile ad una grande varietà di contesti come la ricerca biomedica, la farmacologia, la tossicologia, la batteriologia, la virologia etc. Nella pratica clinica la citometria a flusso è la tecnica più largamente utilizzata per la caratterizzazione immunofenotipica delle cellule emopoietiche, permettendo l’identificazione della linea cellulare di interesse, del suo stadio maturativo, della sua eventuale clonalità, l’individuazione di fenomeni di eterogeneità fenotipica o di caratteristiche aberranti a carico delle cellule neoplastiche. In particolare l’uso di anticorpi monoclonali, reattivi contro antigeni selettivamente espressi da specifiche sottopopolazioni cellulari, ha dato un contributo decisivo nella diagnosi e nella classificazione ed nel monitoraggio delle malattie oncoematologiche. La citometria aflusso è diventata uno strumento indispensabile nella ricerca applicata e di base per la sua abilità nel distinguere sottoinsiemi cellulari specifici all’interno di popolazioni eterogenee di cellule.

Il meccanismo di fosforilazione/defosforilazione regola aspetti critici della vita cellulare quali proliferazione, differenziamento, sintesi proteica e apoptosi cellulare. È proprio per tale motivo che le fosfoproteine coinvolte nel processo di cascate del segnale (cell signalling), sono le più conservate nel corso dell’evoluzione. Diverse patologie derivano da un difetto nella regolazione del complesso meccanismo di cell signalling. In particolare l’oncogenesi e la progressione tumorale sono supportate da alterazioni nella cascate del segnale che risultano in un’aumentata sopravvivenza e proliferazione delle cellule tumorali nonché in un incremento dell’evasione delle cellule stesse dal controllo imposto dal sistema immunitario. Sebbene un’ampia varietà di eventi genetici ed epigenetici contribuiscano a queste alterazioni, risulta difficile al momento acquisire un quadro completo dei comuni effetti che questi cambiamenti hanno sull’intera rete di signalling. È quindi necessaria una visione a singolo livello (network level view) nelle cellule normali e tumorali per identificare le caratteristiche proprie delle cellule maligne. La citometria a flusso è particolarmente adatta a questo scopo poiché è in grado di identificare simultaneamente, per ogni cellula, diverse caratteristiche e di confrontarle, poi, con quelle delle altre cellule. Questa risoluzione a singola cellula e la natura multiparametrica dei dati possono essere usate per distinguere il signalling delle cellule tumorali da quello delle cellule normali. 

CENTRO DI RICERCA
TETTAMANTI
La Fondazione tettamanti ha creato il Centro di Ricerca Matilde Tettamanti per promuovere lo studio delle leucemie ed emopatie infantili.