25 Giugno 2019

La nostra ricercatrice Gloria Bedini trionfa al Congresso Stem Cell Research Italy (SCR) 2019

Sono Gloria Bedini, biologa specializzata in Biochimica Clinica e studentessa del II anno di dottorato DIMET (Università degli Studi di Milano-Bicocca) presso il laboratorio di Immunologia e Terapia Cellulare diretto dalla dott.ssa Giovanna D’Amico. Dopo aver trascorso circa 7 anni nel campo della ricerca delle malattie neurologiche rare (Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta), grazie al quale ho capito quanto sia importante la ricerca nel campo di tali malattie, da circa un anno e mezzo mi occupo della sindrome di Shwachman (SDS), malattia genetica rara che colpisce diversi organi. Una delle caratteristiche principali di questa patologia è lo scarso sviluppo del midollo osseo, rimpiazzato in parte da tessuto adiposo, con conseguente ridotta produzione di globuli rossi, piastrine e globuli bianchi chiamati “granulociti neutrofili”, deputati alle difese di prima linea contro i batteri. La SDS può inoltre evolvere in malattia mieloproliferativa, cioè la tendenza del midollo osseo a degenerare in quadri di mielodisplasia o di leucemia, soprattutto leucemia mieloide acuta.

Il nostro laboratorio da diversi anni ha focalizzato la propria attenzione sull’alterata funzionalità del midollo osseo dei pazienti affetti da SDS, in particolare caratterizzando le cellule mesenchimali stromali (MSC) derivanti da midollo osseo, ovvero un particolare tipo di cellule staminali adulte, capaci di differenziarsi in diversi tipi cellulari e fondamentali per la corretta ematopoiesi midollare. Abbiamo quindi dimostrato che le MSC derivanti da midollo osseo dei pazienti SDS non sono in grado di ricreare in vivo, cioè in un modello murino, una nicchia ematopoietica funzionale a causa dell’incapacità di queste cellule di formare correttamente vasi funzionali. In questo contesto, si sviluppa il mio progetto di dottorato: studiare i meccanismi cellulari e molecolari che sono alla base di questo difetto. I dati del progetto potrebbero in parte spiegare anche l’alterata ematopoiesi e neutropenia di questi pazienti, aprendo la strada a nuovi scenari terapeutici.

Al congresso Stem Cell Research Italy (SCR) 2019, una delle tre associazioni italiane dedicata allo studio delle cellule staminali, tenutosi a Napoli dal 5 al 7 giugno, il lavoro “Shwachman-Diamond Syndrome: an autosomal-recessive inherited bone marrow failure disorder with defective angiogenesis” è stato prima selezionato come comunicazione orale tra i giovani ricercatori e poi premiato con la consegna del Prof. Paolo Bianco Award 2019.

Non mi sarei mai aspettata di ricevere questo riconoscimento che mi darà la forza di avere più fiducia in me stessa, nella speranza che la ricerca che sto facendo possa fare passi in avanti ed aiutare così questi bambini.
Grazie alla dott.ssa Giovanna D’Amico per il suo costante supporto, al Prof. Andrea Biondi, alle mie colleghe e ultimo, ma non per importanza, alla mia famiglia che mi ha aiutato ed incoraggiato in tutti questi anni.
Questo premio, inoltre, lo dedico a tutti i bambini, i genitori, i volontari e ricercatori dell’Associazione Italiana Sindrome di Shwachman (AISS) e del Comitato Maria Letizia Verga.