26 Luglio 2019

I nostri ricercatori premiati dal GIC

La Società Italiana di Citometria (GIC) è stata fondata nel 1982 e promuove la formazione e l’informazione scientifica sulle metodiche di citologia analitica (Citometria a flusso e Microscopia a Fluorescenza) applicate alla ricerca e alla clinica organizzando conferenze e eventi formativi. Il GIC ha lo scopo di riunire gli esperti e gli utilizzatori delle tecnologie di analisi mediante Citometria e metodologie correlate e collabora con altre associazioni scientifiche in Italia.

Ogni anno, il GIC, per promuovere la ricerca nel campo della Citometria, indice un concorso per l’assegnazione di premi di studio a due tesi di laurea sperimentale su argomenti di rilevanza applicativa e di base della Citometria. Quest’anno i premi sono stati dedicati al professor Luigi del Vecchio, recentemente scomparso, e consistevano nella partecipazione gratuita alla XXXVII Conferenza Nazionale di Citometria, Centro Congressi Hotel Ariston, Paestum (SA), 28-31 maggio 2019.

Del Centro di ricerca Tettamanti Chiara Tomasoni ha vinto una delle due borse, Alessandra Fallati e Manuel Quadri hanno ricevuto una menzione e, insieme a Giada De Ponti e Luigia Valsecchi, hanno avuto la possibilità di partecipare gratuitamente alla conferenza. Tutti hanno presentato una sintesi del loro lavoro di Tesi nella forma di poster alla conferenza.

 

ECCO LA TESTIMONIANZA DEI NOSTRI RICERCATORI:

Chiara Tomasoni: Molto spesso, erroneamente, il lavoro del ricercatore viene associato solamente alla vita in laboratorio dimenticandosi che la base di tutto è lo studio e il confronto con il mondo scientifico. Proprio per questo motivo io, come anche molti altri studenti universitari provenienti da diverse parti d’Italia, ho deciso di iscrivermi al bando per la Borsa di studio Luigi del Vecchio istituita dalla Società Italiana di Citofluorimetria. La sfida era importante perché sarebbe stata premiata la miglior tesi sperimentale pervenuta alla commissione scientifica. La mia speranza era quella di vincere questo premio, che mi avrebbe anche consentito di poter partecipare alla conferenza Italiana di citofluorimetria istituita annualmente da questo gruppo. Sarebbe stata un’occasione unica: non solo avrei potuto apprendere da citofluorimetristi esperti una materia estremamente complessa quanto utile quale la citofluorimetria, ma anche confrontarmi con giovani ricercatori sui diversi utilizzi di questa tecnica in ambito scientifico.

La scoperta della vittoria della borsa mi ha entusiasmata, essendo stato il primo riconoscimento scientifico ottenuto grazie al mio lavoro. Al GIC ho avuto la possibilità di seguire numerose conferenze che mostravano la citofluorimetria da diversi punti di vista imparando non solo nozioni utili nel mio ambito di ricerca, la leucemia mieloide acuta, ma anche in altri settori vicini e complementari. Inoltre la borsa di studio mi ha permesso di affrontare un’altra sfida, la possibilità di scrivere un articolo riguardante la mia tesi da pubblicare sul prossimo numero della rivista nazionale “Lettere GIC”. Colgo l’ occasione per ringraziare tutta l’organizzazione GIC che grazie a queste iniziative permette a noi giovani di sfidarci e di introdurci in quel mondo che tutti noi speriamo cresca sempre e diventi il nostro futuro: LA RICERCA. Inoltre vorrei ringraziare la Fondazione Tettamanti e la mia responsabile dott.ssa Marta Serafini senza la quale non avrei potuto scrivere questa tesi e ottenere questa grande soddisfazione.

Alessandra Fallati / Manuel Quadri: Da neolaureati il GIC è stato per noi il primo approccio con il mondo della divulgazione scientifica. È stata senza dubbio una grande occasione per ampliare le nostre conoscenze nel campo della citofluorimetria; abbiamo avuto modo di osservare applicazioni molto innovative e all’avanguardia che ci hanno permesso di comprendere meglio le grandi potenzialità dello strumento. Per questo motivo, aver ricevuto un riconoscimento per il lavoro svolto nel nostro progetto di tesi dalla società italiana citofluorimetristi ci ha reso molto orgogliosi, siamo molto felici di aver avuto l’occasione di partecipare a questo Congresso, dove si riuniscono i maggiori esperti del settore.

Valsecchi Luigia / Giada De ponti: Nonostante la Commissione non abbia selezionato le nostre tesi, ci è stata offerta l’opportunità di partecipare alla XXXVII Conferenza Nazionale di Citometria e di presentare una sintesi dei risultati scientifici ottenuti durante il nostro periodo di tesi, svolto presso il Centro Maria Letizia Verga, nella forma di poster. Questa esperienza ci ha permesso di apprendere nuovi aspetti del mondo della citometria e delle sue applicazioni cliniche e di ricerca in ambito oncologico, tramite corsi di aggiornamento e presentazioni dei partecipanti. Saremo sempre grati alla Società Italiana di Citometria per questi giorni formativi e utili alla nostra continua crescita professionale.