Missione

Obiettivo guarigione completa

Quando la ricerca significa speranza

Al servizio di tutti i bambini

Il Centro svolge, mediante le più aggiornate tecniche molecolari, la diagnosi ed il monitoraggio delle anomalie genetiche presenti nei bambini leucemici italiani (circa 400/anno) al momento dell’esordio della malattia. Tale indagine è di primaria importanza non solo per la corretta diagnosi, ma soprattutto per l’impostazione delle terapie più idonee e per la valutazione della risposta alla terapia.

Comprendere l'origine della leucemia

Molti danni si devono accumulare in una cellula perché diventi leucemica; vogliamo capire quali sono questi danni, in quale cellula avvengono (la cosiddetta ‘cellula staminale leucemica’), cosa succede prima che si manifesti la leucemia e quali sono i meccanismi con cui una cellula si trasforma, con l’obiettivo di avere maggiori possibilità di prevenzione della malattia e successo da un trattamento specifico.

Risolvere le complicazioni post-trapianto

Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è il trattamento di scelta per numerosi disordini ematologici, neoplastici e non. Purtroppo, la sua applicazione è limitata dall’insorgenza di diverse complicazioni, tra cui la malattia del trapianto verso l’ospite (GVHD) e l’insorgenza di infezioni virali, per le quali è necessario sviluppare approcci innovativi al fine di migliorare l’efficacia del trapianto e la qualità della vita del paziente.

Approcci innovativi alla cura delle leucemie del bambino

La capacità di manipolare le cellule per utilizzarle come fossero farmaci costituisce una delle aree più innovative nel campo dell’immunoterapia dei tumori, soprattutto per i casi con malattia refrattaria o in fase di ricaduta dopo trapianto di cellule staminali emopoietiche.

Applicazioni delle cellule staminali adulte multipotenti

Le cellule staminali adulte, isolate da diversi compartimenti, hanno un potenziale terapeutico alternativo e più efficace rispetto alle cellule emopoietiche staminali, attualmente utilizzate nell’area ematologica. Grazie alla loro plasticità, l’interesse terapeutico potrebbe allargarsi a diverse malattie degenerative.